Settembre alla Fondazione Luigi Rovati

Aspettando la grande mostra autunnale Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, alla Fondazione Luigi Rovati di Milano restano ancora alcune settimane per visitare le mostre Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg, a Picasso, a cura di Salvatore Settis, e Gli Etruschi e l’Olanda. A/R dei bronzi Corazzi.
 

 

Per approfondire Storia di un gesto , il 13 e il 27 settembre alle ore 17.30 tornano gli appuntamenti con Leggere il mito , un percorso tra testi antichi e arte. La visita prende avvio dall’osservazione del sarcofago di Meleagro e dalla rilettura del mito attraverso le voci degli autori antichi, da Omero a Ovidio, che ne tramandano diverse versioni.

Tra le novità dell’autunno, raddoppiano le visite guidate In corso: ogni sabato saranno disponibili due turni, alle ore 11.00 e alle ore 17.00 , con una nuova tariffa (€16 compreso il biglietto d'ingresso).

 

Il Padiglione d’arte accoglie un nuovo progetto dedicato ai temi della cooperazione sociale. Venerdì 18 settembre inaugura Africa: rinascere ogni giorno di Zacharia Mbutha, realizzata da Koinonia–Onlus con il supporto della Fondazione Luigi Rovati. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 27 settembre.

 

In uscita
 


Dall’11 settembre sarà disponibile nelle librerie L’arte che cura. Nuove evidenze scientifiche di Daisy Fancourt, un’ampia sintesi delle ricerche condotte negli ultimi decenni sul rapporto tra esperienze artistiche, salute e benessere.
L’edizione italiana, pubblicata con il marchio editoriale della Fondazione Luigi Rovati, è arricchita dalla prefazione di Pier Luigi Sacco, Catterina Seia e Annalisa Cicerchia del CCW-Cultural Welfare Center.

Il volume esce in un momento di crescente attenzione istituzionale verso questi temi. Nell’aprile 2026 il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per promuovere attività di ricerca e sperimentazione sugli effetti della fruizione del patrimonio culturale e della partecipazione alle attività artistiche sulla salute e sul benessere psicofisico. L’accordo riconosce così alle arti e alla cultura un ruolo sempre più rilevante nell’ambito della salute, della prevenzione e del welfare.

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