Etruschi e Veneti.
Acque, culti e santuari
Una collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi
La Fondazione Luigi Rovati presenta la mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, il grande progetto espositivo realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il patrocinio del Ministero della cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. La mostra, a cura di Giovanna Gambacurta, Laura Maria Michetti e Giulio Paolucci, prosegue, al Piano Ipogeo del Museo d’arte, il percorso avviato a Palazzo Ducale (dal 6 marzo al 29 settembre 2026), con un progetto distinto e complementare.
Viene proposto un confronto inedito e peculiare sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e nello sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti, nel corso del I millennio a.C. Mari, fiumi, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino: spazi di guarigione spesso legati al mito e abitati da divinità , ma anche luoghi per la crescita della collettività , per il transito e per lo scambio culturale. Nella mostra emergono le affinità e differenze tra Etruschi e Veneti: convergenze nelle scelte materiche, soprattutto terracotta e bronzo, e nelle pratiche votive, come le deposizioni in acqua e l’uso di oggetti miniaturistici o defunzionalizzati; divergenze nelle dimensioni monumentali e nei ricchi apparati decorativi fittili dei grandi santuari etruschi. In alcuni punti, reperti etruschi e veneti dialogano direttamente, rendendo queste relazioni visivamente evidenti.
Il progetto espositivo si articola intorno ai principali contesti archeologici legati all’acqua, senza separare nettamente i due ambiti culturali. La sezione Sacri approdi approfondisce siti come il porto-santuario fluviale di Este, dove il legame tra la dea Reitia, la scrittura e le attività femminili di filatura e tessitura è centrale, Pyrgi, grande porto mediterraneo caratterizzato da profondi intrecci tra culto, navigazione e potere politico, e Altino, aperto alle rotte adriatiche ed endolagunari.
La sezione Acque miracolose, articolata nelle tre cupole del Piano Ipogeo, approfondisce il tema delle sorgenti curative, con testimonianze provenienti dall’Etruria con Vulci, Chianciano, Chiusi, Marzabotto e dal Veneto con Montegrotto e Lagole di Calalzo. Di particolare importanza i reperti provenienti da San Casciano dei Bagni: otto bronzi che testimoniano pratiche mediche avanzate e riti complessi legati all’acqua, alla divinazione e alla salute del corpo.
La mostra è accompagnata da un evocativo intervento dell’artista Mauro Ceolin, che ha utilizzato il disegno come strumento per rendere più accessibili i contenuti e favorire la comprensione degli oggetti esposti.
LA GIORNATA DI STUDI
Sabato 7 novembre Lucio Rovati e Vittorio Alessandro Sironi moderano una giornata di studi legata al ruolo dell’acqua come strumento terapeutico, medicinale e cosmetico, dall’antichità ai giorni d’oggi.
MEDIA PARTNER
Radio Monte Carlo è la radio dell’arte e delle grandi mostre: da sempre l’emittente italiana del Principato di Monaco si caratterizza per la qualità del suo intrattenimento e la scelta di contenuti di valore che spaziano dall’arte alla cultura, dalla moda al design e che hanno reso il suo nome sinonimo di classe, stile ed eleganza. In virtù di questo posizionamento, i programmi, il sito web (www.radiomontecarlo.net) e i social network di Radio Monte Carlo daranno risalto all’esposizione.
VISITE GUIDATE
Visita guidata della mostra ogni sabato alle ore 11.00 e 17.00.
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LABORATORI PER FAMIGLIE
Domenica 25 ottobre, domenica 8 novembre e sabato 12 dicembre, alle ore 16.00: Etruschi e Veneti: divinità , acque sacre e piccoli doni agli dèi, un laboratorio con visita guidata per bambini dai 6 ai 10 anni (durata 90 minuti).
Con il Patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici.
 