FLR a Populonia indaga il rapporto tra l’Uomo e il Mare


Sabato 21 luglio è stata inaugurata al Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri, al Castello di Populonia di Piombino, la mostra temporanea Sapere di mare. L’uomo e il mare un legame millenario.

 

L’esposizione, curata dagli archeologi Giorgio Baratti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e Carolina Megale (Museo etrusco di Populonia), è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati che espone in anteprima una piccola selezione di reperti della sua collezione etrusca. Tre ceramiche etrusche del VII secolo a.C. di produzione etrusco meridionale-falisca con decorazioni incise e una splendida anfora dipinta di rosso su fondo bianco prodotta a Cerveteri agli inizi del VII secolo a.C.

 

L’occasione per la mostra è stata fornita dal nuovo allestimento della Sala del Mare del museo, che raccoglie i reperti provenienti dalle acque del golfo di Baratti, tra i quali le ancore in piombo della tonnara. La sala è stata arricchita da ricostruzioni, video e pannelli didattico-illustrativi che raccontano, oltre ai sistemi di navigazione e all’architettura navale antica, le attività di pesca e di produzione di salse di pesce documentate a Populonia.

 

Il senso di questa esposizione lo ritroviamo nelle parole dello storico francese Fernand Braudel: “Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre. Viaggiare nel Mediterraneo significa incontrare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le città greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l’Islam turco in Iugoslavia”.

 

Sapere di mare. L’uomo e il mare, un legame millenario
A cura di Giorgio Baratti e Carolina Megale
Museo etrusco di Populonia - Collezione Gasparri, Castello di Populonia (Piombino, LI)
21 luglio - 4 novembre 2018