Il Viaggiatore Etrusco torna in Italia

Attività

Un frammento di lastra etrusca in terracotta, risalente alla fine VI – inizio V secolo a.C., è tornato in Italia grazie a una virtuosa collaborazione tra la Fondazione e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. L’azione di cessione del reperto al Ministero della Cultura avviene in continuità con gli obiettivi della Fondazione: promuovere e rendere fruibile a tutti il patrimonio archeologico nazionale, in questo caso affiancando lo Stato e favorendo il rientro in Italia di beni culturali.

La lastra è stata acquistata dalla Fondazione Luigi Rovati presso la casa d’aste Christie’s di New York per poi essere ceduta al Ministero della Cultura, per completare la selezione conosciuta di lastre parietali figurate provenienti da Cerveteri già in possesso dello Stato.

 

Un’iniziativa importante che sottolinea il valore del lavoro congiunto tra enti privati e il Ministero, per contribuire alla conoscenza del patrimonio. «Siamo orgogliosi di aver concluso con gli strumenti a nostra disposizione un’operazione a vantaggio della comunità, per supportare l’azione di tutela del Ministero» dichiara Lucio Rovati, Presidente della Fondazione. «Ci auguriamo davvero che questo possa essere un ulteriore passo per una proficua e duratura collaborazione con il MIC, soprattutto in vista della prossima apertura del Museo d’Arte di Milano».

 

A commentare l’operazione è anche il la Soprintendente Margherita Eichberg: «è con grande soddisfazione che annunciamo finalmente il rientro in Italia di un nuovo frammento di lastra etrusca dipinta, così come la sua riacquisizione al patrimonio dello Stato italiano, grazie all’intervento spontaneo della Fondazione Rovati. Di recente, la Soprintendenza ha dedicato una intensa attività di tutela, ricerca e valorizzazione a questa rara categoria di reperti, prodotti a Cerveteri tra VI e V secolo a.C.».

 

Il “Viaggiatore” è stato presentato il 20 ottobre 2021 in occasione della proroga della mostra “Massimo Campigli e gli Etruschi. Una pagana felicità” (in un rinnovato allestimento, a Palazzo Franchetti fino al 16 gennaio 2022).

Sul frammento, alto circa 28,6 cm, è raffigurato il profilo di un giovane dai lunghi capelli rossi, con un elaborata acconciatura, con un copricapo a tesa da viaggiatore e da un bastone sinuoso.
Sul frammento, alto circa 28,6 cm, è raffigurato il profilo di un giovane dai lunghi capelli rossi, con un elaborata acconciatura, con un copricapo a tesa da viaggiatore e da un bastone sinuoso.

La lastra è stata acquistata dalla Fondazione Luigi Rovati presso la casa d’aste Christie’s di New York per poi essere ceduta al Ministero della Cultura, per completare la selezione conosciuta di lastre parietali figurate provenienti da Cerveteri già in possesso dello Stato.

 

Un’iniziativa importante che sottolinea il valore del lavoro congiunto tra enti privati e il Ministero, per contribuire alla conoscenza del patrimonio. «Siamo orgogliosi di aver concluso con gli strumenti a nostra disposizione un’operazione a vantaggio della comunità, per supportare l’azione di tutela del Ministero» dichiara Lucio Rovati, Presidente della Fondazione. «Ci auguriamo davvero che questo possa essere un ulteriore passo per una proficua e duratura collaborazione con il MIC, soprattutto in vista della prossima apertura del Museo d’Arte di Milano».

 

A commentare l’operazione è anche il la Soprintendente Margherita Eichberg: «è con grande soddisfazione che annunciamo finalmente il rientro in Italia di un nuovo frammento di lastra etrusca dipinta, così come la sua riacquisizione al patrimonio dello Stato italiano, grazie all’intervento spontaneo della Fondazione Rovati. Di recente, la Soprintendenza ha dedicato una intensa attività di tutela, ricerca e valorizzazione a questa rara categoria di reperti, prodotti a Cerveteri tra VI e V secolo a.C.».

 

Il “Viaggiatore” è stato presentato il 20 ottobre 2021 in occasione della proroga della mostra “Massimo Campigli e gli Etruschi. Una pagana felicità” (in un rinnovato allestimento, a Palazzo Franchetti fino al 16 gennaio 2022).