14 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

Acque sarde

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Acque sarde amplia il percorso di Etruschi e Veneti e aggiunge una nuova voce al racconto dei culti d'acqua nell'Italia antica. Attraverso un nucleo di bronzetti e ceramiche votive dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari si apre uno sguardo sulla Sardegna nuragica, dove l'acqua è elemento sacro, punto d'incontro e centro della vita delle comunità.

Intorno al XII secolo a.C. la civiltĂ  nuragica attraversa una fase di profonda trasformazione: cessa la costruzione dei nuraghi e si affermano nuove forme di abitato. Tra la tarda etĂ  del Bronzo e la prima etĂ  del Ferro l'acqua diventa il centro di nuovi luoghi di culto. Pozzi e fonti sacre, architetture di grande raffinatezza spesso inserite in santuari piĂą ampi, riuniscono comunitĂ  diverse e assumono un peso sociale e politico.

Come nei santuari etruschi e veneti, anche qui il rito ruota attorno all'offerta. Da questi contesti provengono molti dei celebri bronzetti nuragici: offerenti e oranti, arcieri, pugilatori e guerrieri, figure animali, accanto a miniature di nuraghi, recipienti e navicelle, armi ed elementi del vestiario. Sono oggetti che raccontano il rapporto con il sacro e, insieme, le nuove forme di affermazione e di autorappresentazione di individui e gruppi emergenti.

In una societĂ  in mutamento, il santuario diventa luogo di relazione e l'offerta un gesto che intreccia devozione, appartenenza e prestigio: lo stesso legame tra acqua, sacro e potere che attraversa l'intera mostra.

Chiusura per allestimento

Il Museo d’arte resterà chiuso al pubblico per riallestimento da lunedì 5 a martedì 13 ottobre compresi.

Vi aspettiamo da mercoledì 14 con la nuova mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari