Cippo figurato
Opera attualmente in prestito presso il San Antonio Museum of Art, in occasione della mostra The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy (October 31, 2026–March 14, 2027).
Cippo figurato
Marmo
Produzione dell’Italia centrale
Prima metà II sec. a.C.
Il cippo proviene da San Martino alla Palma, Comune di Scandicci, a ovest di Firenze verso Pisa. Si tratta di un antico ritrovamento, tanto che già Thomas Dempster lo descrive dettagliatamente nel suo De Etruria Regali (1723).
Una scena di congedo è rappresentata sul cippo, che riporta anche l’iscrizione: “Io (sono) il monumento di Arnth Prastna, figlio di Lavci”.
Protagonista è Arnth Prastna, un guerriero con elmo e corazza, che stringe la mano di un giovane a torso nudo, il quale a sua volta gli cinge affettuosamente la spalla. Dietro di lui è raffigurato un altro personaggio maschile, più anziano, avvolto in un mantello che gli copre il capo. Il corteo composto da questi tre personaggi, appartenenti verosimilmente alla stessa famiglia, è chiuso da due littori che trasportano fasci, uno dei quali impugna anche un bastone ricurvo, simbolo di regalità.
È interessante che, mentre l’iscrizione è redatta in lingua etrusca, l’abbigliamento dei personaggi raffigurati è già pienamente romano; infatti, il cippo si data alla metà del II secolo a.C., in un momento in cui l’Etruria si trova ormai sotto il dominio di Roma.