Gli Etruschi e la cultura italiana dal Re Buono alla presidenza Einaudi
30 settembre 2026 | 18:00
Presentazione del volume
Riprendendo il dibattito avviato in occasione della mostra Etruschi del Novecento (2025), la Fondazione Luigi Rovati ospita una conversazione tra gli etruscologi Maurizio Harari Stefano Bruni, dedicata alla fortuna dell’immaginario etrusco nella cultura italiana tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
A partire dal volume di Stefano Bruni Gli Etruschi e la cultura italiana dal Re Buono alla presidenza Einaudi (Edizioni ETS), l’incontro approfondisce la vitalità culturale e ideologica assunta nel corso del secolo da temi solo apparentemente eruditi o elitari. Al centro del dialogo, alcune emblematiche icone etrusche, tra cui la Chimera, figura ancora oggi attuale nella sua irriducibile difformità.
Maurizio Harari |
Archeologo |
Stefano Bruno |
Archeologo |
Giulio Paolucci |
Archeologo |
Stefano Bruni
Stefano Bruni, già funzionario archeologo del Ministero per i Beni Culturali, è professore di Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università degli Studi di Ferrara. Nel 2016/2017, nel 2019/2020 e nel 2020/2021 è stato Visiting Professor presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Dal 2019 fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato “Archeologia” – Sezione Etruscologia ed Antichità italiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. È membro dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, di cui è dal 2018 Segretario Generale. Membro dell’Istituto Archeologico Germanico, dell’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”, della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, dell’Accademia Etrusca di Cortona e dell’Accademia dei Sepolti di Volterra, nonché del Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico. Ha fatto parte di missioni di scavo in Etruria (Tarquinia, Massa Marittima, Chiusi, Populonia, Orvieto) e in Magna Grecia (Siris – Heraklea) ed ha diretto scavi e ricerche nel territorio dell’Etruria, in particolare a Pisa e nella sua provincia. Ha organizzato numerose mostre in Italia e all’estero, tra le ultime Winckelmann, Firenze e gli Etruschi, realizzata al Museo Archeologico di Firenze nel 2016-2017 e quella Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo, che si è tenuta nel 2022 a Ferrara e nel 2023 a Roma, presso il Museo Etrusco di Villa Giulia. Autore di oltre 350 contributi scientifici, tra monografie, articoli e recensioni, pubblicati sulle principali riviste italiane ed internazionali e principalmente interessati ai problemi del mondo etrusco e italico; un capitolo importante della propria attività scientifica è quello rivolto alla storia degli studi e all’antiquaria, affrontata in un’ottica precipuamente storica.