Immagini di Eternità
Nuove ricerche e prospettive per lo studio della pittura funeraria etrusca
Immagini di Eternità è un colloquio internazionale che ha proposto due giornate di confronto sulla pittura funeraria etrusca, in occasione della mostra I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni alla Fondazione Luigi Rovati, dove è eccezionalmente esposta la Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia.
L’iniziativa nasce dall’esperienza di ricerca del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia” dell’Università degli Studi di Milano, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni, da cui si sviluppa il filone di indagine sulle tombe dipinte, curato da Matilde Marzullo.
Il convegno è organizzato dall’Università degli Studi di Milano, dalla Fondazione Luigi Rovati e dal Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, con il patrocinio dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici.
I temi del convegno
La pittura funeraria etrusca, di cui le tombe dipinte di Tarquinia costituiscono una straordinaria testimonianza, è uno dei prodotti artistici più affascinanti e noti di questa antica civiltà, prova vivida di quanto fosse fondamentale per questo popolo italico manifestare, attraverso immagini e rappresentazioni simboliche, la propria memoria e identità. Per gli Etruschi, le sepolture non erano luoghi dedicati esclusivamente al ricordo dei defunti, ma ambienti liminari e di rappresentanza, nei quali si intrecciavano diversi aspetti della cultura: la vita quotidiana, la religione, la ritualità, la politica. Per questo motivo, esse diventavano gli spazi privilegiati per raccontarsi, per dimostrare il proprio prestigio sociale e politico, ma anche per esprimere le aspettative o i timori legati all’Aldilà e l’aspirazione all’eternità.
A oltre vent’anni dall’iscrizione della Necropoli dei Monterozzi di Tarquinianella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, Immagini di Eternità si propone come occasione di aggiornamento articolato sulle più recenti ricerche archeologiche, storico-artistiche e conservative dedicate alla pittura funeraria. Il colloquio riunisce studiosi provenienti da Università, Musei e Istituzioni di tutela italiani ed europei, per un confronto scientifico di altissimo livello.